Standard W3C Cos'è lo standard W3C ? A che serve ottenere una validazione W3C?
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Per rispondere a queste domande è necessario fare qualche passo indietro per capire le problematiche sorte negli ultimi anni di storia del web, perchè hanno portato alla nascita del W3C e le soluzioni che quest'ultimo ci propone.

Volendo fare chiarezza, potremmo dividere le problematiche in due categorie:

  • browser (il programma che scegliamo per navigare in internet)
  • webmaster (colui che costruisce il sito)

Nell'ultimo decennio siamo passati da un unico browser (internet explorer di Microsoft) a decine di browser differenti. Con l'avvento dei palmari e telefoni cellulari con connessione internet, i browser sono aumentati a dismisura.

Ogni browser ha un suo modo di leggere la pagina e questo spesso porta i siti ad apparire differenti o ad avere malfunzionamenti a seconda che vengano visti con Chrome, Safari, Firefox, Opera... Questi per anni hanno portato avanti metodi di lettura del codice html molto differenti, con notevoli grattacapi per i webmaster che tuttora si ritrovano spesso ad avere siti funzionanti con un browser e menomati su altri.

I webmaster dal canto loro hanno sviluppato siti ignorando spesso le diversità dei browser, abusando delle tecnologie di sviluppo più innovative ma spesso poco pratiche (Javascript, Adobe Flash...) e utilizzando, per loro comodità, dei programmi che se da un lato rendevano il loro lavoro meno impegnativo dall'altro generavano siti pesanti e pieni di errori di codice.

È nata così l'idea di creare un Consorzio, il W3C (World Wide Web Consortium) per delineare uno standard, una via maestra sia per chi realizza un sito sia per gli sviluppatoridi browser. A questo consorzio partecipano tutte le principali aziende e personalità che contribuiscono all'evoluzione del web. Ci sono esponenti di Google, come di Nokia, o gli sviluppatori di Chrome, Safari e di altri browser.

Il primo obiettivo del consorzio è rendere l'accesso universale. Questo vuol dire in parole povere, rendere la navigazione fruibile a tutti indipendentemente dalle differenze di software, hardware, rete, lingua o localizzazione geografica. Ogni webmaster ha quindi il dovere di mettere in rete un sito quanto più leggero possibile per non rendere la navigazione lenta a chi non ha connessioni a banda larga.

Rendere il sito leggibile a tutti gli utenti indipendetemente che abbiano installato Chrome piuttosto che Opera o Safari. Se si seguono i dettami del W3C e se si sviluppa un sito validato dal consorzio, si ha implicitamente la garanzia di un prodotto che verrà letto in maniera univoca da tutti: da pc come da cellulare, da un iphone come da un blackberry, da una banda larga a una a 56K.

Ecco perchè realizzo solo siti validati dal W3C. Google, che fa parte del consorzio, attribuisce sicuramente un posizionamento migliore ai siti che abbiano contenuti oltre che originali ed interessanti, fruibili da tutti.

scritto da Marco Loprieno

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